Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 240
Questa è la storia di una civiltà che non c'è ancora, ma che già domina il mondo. I suoi padroni la vogliono realizzare, il resto del mondo la vuole capire per poterla indirizzare. La civiltà artificiale nasce dalla conoscenza, dal potere, dalla ricchezza. Crea le condizioni di innumerevoli cambiamenti nel modo in cui gli umani vivono sul pianeta. Il suo avvento è annunciato dai profeti della tecnologia, ma le sue conseguenze esistono soltanto se la tecnologia è adottata, innovando socialità, produttività, mentalità. La sua costruzione è affidata a personaggi vagamente pirateschi che si trasformano nei nuovi signori del capitalismo e della politica, e mirano al controllo del futuro. La direzione che imprimono al suo sviluppo è raccontata recuperando alcuni dei miti fondativi più affascinanti dell'epoca precedente. Il conflitto che la caratterizza è quello che divide il falso dall'autentico, l'annunciato e il realizzato, il promesso e il mantenuto. I suoi protagonisti sono imprenditori senza scrupoli, potenti senza limiti, macchine senza controllo. Chi si oppone al potere dei padroni della civiltà artificiale ne contesta l'assunto fondamentale: che il percorso della tecnologia sia ineluttabile, che ci sia un'unica direzione del progresso, che la società dell'avvenire sia quella che deriva dai progetti dei giganti dell'industria tecnologica. I liberatori che sviluppano i contropoteri non sono ottimisti o pessimisti: sono possibilisti.