Il capitalismo tecnologico ha compiuto un salto di qualità radicale: i colossi della Silicon Valley non si limitano più a esercitare pressioni esterne sulla politica, ma ne colonizzano dall’interno le infrastrutture e la governance. Dallo smantellamento dell’apparato pubblico alla gestione privatizzata delle guerre, le democrazie sono ostaggio di un’élite mossa da una precisa agenda postliberale e tecnofascista. Invertire la rotta però è possibile: con proposte politiche concrete per democratizzare la tecnologia e impedire che siano i nuovi oligarchi digitali a determinare il nostro futuro. Con contributi di: Chiara Cordelli, Francesca Bria, Gregorio Buzzelli, Dario Guarascio, Francesco Suman, Gabriele Giacomini, Emma C. Gainsforth, Emma Gatti, Andrea D’Ottavio, Alessandro Mulieri, Steven Forti, Paul Leslie, Roberto J. González, Luca De Biase, Andrea D. Signorelli, Roberto Seghetti, Massimo De Carolis, Lina M. Khan, Paul Krugman.