«Nobilhomo, mia signora, vi riverisco. Permettetemi di presentarmi: sono Gottlob Kramer, mercante di passaggio». Friuli, 1738. Dopo aver girovagato per l'Europa come mercante di chincaglierie e rimedi prodigiosi, l'audace quanto sfrontato Gottlob Kramer si ritrova vicino al paese d'origine, Orgnasso, un grumo di case abbarbicato tra i monti. Sulle rive del Meduna, un fiume modesto che diventa imponente solo se gonfiato dalle piogge, si imbatte in una scena raccapricciante: il cadavere di una donna è riverso a terra, con le sottane alzate, il cranio scuoiato e nel pugno una strana pietra. Se all'inizio tutto fa pensare a un annegamento accidentale, presto gli indizi condurranno Gottlob, aiutato dall'ingenuo figlio della vittima, a una scoperta ben più macabra e pericolosa. Mentre il mercante cerca di risolvere l'enigma, il passato si riversa sul presente e i fantasmi della sua giovinezza tornano a tormentarlo, riportandolo a un tempo in cui, ancora ragazzo, si destreggiava come apprendista nella spezieria della città di Steinbrueck.