A venticinque anni dal G8 di Genova, Lorenzo Guadagnucci interroga quel trauma per trasformare la cronaca in memoria collettiva. Lo slogan “Un altro mondo è possibile” era solo un’illusione o una profezia necessaria? Mentre le istituzioni rimuovono la “notte cilena” della Diaz e le torture di Bolzaneto, l’autore ricostruisce un crinale politico ancora attuale. Dalle radici altermondialiste alle sfide per la giustizia climatica, questo libro è un’inchiesta contro contro l’oblio. Una “storia dal basso” per denunciare il fallimento del sistema e ritrovare il coraggio di immaginare il futuro.