La protagonista di questo libro, una donna ironica e irriverente che assomiglia davvero molto all’autrice, si trova a dover abbandonare il mondo terreno. Fin qui niente di strano. Ma dopo la morte ecco comparirle di fronte, nientemeno, che Dio: sotto le sembianze di un uomo affascinante, autorevole, e perdipiù seminudo. Il creatore esige di essere venerato; insiste perché la narratrice lo segua nel regno celeste. Ne nasce un vivace scontro, non privo di tensione e colpi di scena. Oltre ai muscoli, questo Dio ha degli argomenti, e sa come usarli. Ma servirà ben di più, a un’atea incallita come la protagonista, per rinnegare le convinzioni di una vita e rinunciare alla propria libertà – soprattutto intellettuale. Jacqueline Harpman, autrice del bestseller mondiale Io che non ho conosciuto gli uomini, si conferma con questo libro una tra le più originali e dissacranti figure della letteratura contemporanea.