Ogni pratica medica, in fondo, nasce dal medesimo desiderio: conservare la vita. Tuttavia, nella quotidianità clinica, la vita non si presenta come un concetto astratto o come una variabile da normalizzare entro protocolli prestabiliti. La vita si manifesta in un corpo concreto, che sente, che si adatta, che resiste alla gravità, che trova soluzioni per continuare a esistere. La fisioanalisi osserva il corpo come una macchina straordinaria, progettata per stare eretta. Le ossa sono leve, i muscoli il motore, i fluidi il carburante della vita. Quando l’allineamento viene meno, quando la postura si irrigidisce, l’intero sistema entra in sovraccarico: i vasi si comprimono, la respirazione si riduce, il cuore lavora di più, il movimento si impoverisce. Ridurre gli attriti significa restituire efficienza, longevità, possibilità. Questo libro nasce da decenni di pratica clinica, di osservazione rigorosa e di pensiero scientifico. Non propone una teoria astratta, ma un sapere incarnato, verificabile, che mette in dialogo fisica, fisiologia ed esperienza terapeutica. La fisioanalisi si offre così come una clinica della vita in atto: un modo di ascoltare il corpo mentre sceglie, ogni giorno, di continuare a vivere. Prefazione di Vittorio Sgarbi