«I cristiani non sono superuomini e neanche i santi lo sono, poiché essi sono i più umani degli umani», scrive Bernanos in uno dei testi qui raccolti: meditazioni e conferenze sui santi a lui cari, da san Domenico a Giovanna d'Arco, a Charles de Foucauld, che si chiudono con un sorprendente profilo di Martin Lutero. Bernanos vi riafferma la sua fede nella Chiesa cattolica, con umorismo lieve e l'anticonformismo che è il suo tratto distintivo.