Chi sono “i nuovi padroni del pensiero”? Non soltanto i censori, i funzionari del linguaggio corretto, i tecnocrati della morale pubblica. Sono coloro che pretendono di stabilire che cosa sia il Bene, dove stia la salvezza, quale debba essere per l’uomo il comportamento più consono. Francesco Borgonovo racconta la storia della nascita di un potere che non ha bisogno di imporsi con il volto duro della costrizione, ma a cui basta parlare in nome del bene, della giustizia, della cura per comandare e disporre. Chi dissente non viene semplicemente contraddetto: viene patologizzato, moralmente squalificato, escluso dal consorzio dei giusti. La libertà viene tollerata solo finché coincide con l’ortodossia dominante, e la lotta all’odio diventa il pretesto perfetto per mettere in atto un totale controllo sociale e politico. Attraverso il racconto di terribili vicende storiche, e di alcune più recenti come quella di Charlie Kirk o della famiglia Trevallion, trasformata da scelta di vita eccentrica in caso da rieducare, Borgonovo racconta il progressivo dominio di questa nuova pericolosa signoria del pensiero.