E se gli artisti medievali non avessero mai visto un gatto in vita loro? Dimenticate i felini eleganti dell’antico Egitto: nel Medioevo i gatti assumono forme decisamente… discutibili. Corpi improbabili, espressioni inquietanti, pose incomprensibili e una sorprendente passione per gli strumenti musicali e l’igiene personale: le miniature medievali custodiscono alcuni dei ritratti felini più bizzarri della storia dell’arte. Con "I gatti nel Medioevo", Fiore Manni ci accompagna in una divertentissima raccolta di illustrazioni storiche, reinterpretate attraverso uno sguardo ironico e contemporaneo. Tra gatti che sembrano usciti da un incubo, improbabili musicisti, bagnetti felini e creature che sfidano ogni legge dell’anatomia, ogni pagina è una nuova occasione per domandarsi: ma l’artista aveva mai visto un gatto vero? Dai manoscritti miniati alle superstizioni che trasformarono questi animali in simboli del male, il volume esplora il rapporto tra uomini e felini nel Medioevo, giocando con le stranezze dell’arte e della storia senza rinunciare alla curiosità. Un libro illustrato per chi ama i gatti, l’arte medievale e l’umorismo irriverente. Perfetto per chi colleziona curiosità storiche, adora le miniature più stravaganti e sa che, in fondo, i gatti hanno sempre governato il mondo. Noi umani dobbiamo ancora accettarlo.