Vivere in guerra è un paradosso: suonano le sirene, ma tutti continuano a dormire. I centri commerciali sono gremiti di gente. Le luci delle case restano accese oltre l’orario del coprifuoco. I giubbotti antiproiettile si vendono a prezzi stracciati. Gli elmetti sono un nuovo must have. La priorità è continuare a vivere nonostante tutto. Daniel Schulz segue il conflitto in Ucraina dal 2014 per il quotidiano tedesco “Die Tageszeitung” e ci racconta di come donne e uomini, soldati, studenti e artisti imparino a adeguare le proprie esistenze di fronte all’orrore della guerra. Un intenso reportage che non vuole spiegare il conflitto in sé ma che ci permette di entrare nell’intimità di un popolo sotto le bombe.