Ci sono cose talmente perfette nell’infanzia di Kit e Josie da brillare per sempre, come fuochi eterni. La loro complicità assoluta, per proteggersi dalla disattenzione dei genitori, troppo presi da loro stessi per dedicarsi alle figlie. E le giornate sulla spiaggia a inseguire le sirene, con il cuore straripante di attesa e speranza. E poi ci sono cose decisamente imperfette. Come le feste da sole, senza regali, in un salotto devastato dalle liti degli adulti. O il cumulo di drammi e segreti che si insinua tra loro nel tempo, aprendo un solco che diventa distanza insormontabile. Fino al giorno in cui Josie non c’è stata più. Quando, quindici anni dopo, in un notiziario alla tv Kit coglie per pochi istanti quello che le pare indubitabilmente il volto della sorella, per poco non si sente mancare. Josie è morta in un attentato, e nessuno lo sa meglio di lei che ha patito sulla pelle ogni singolo giorno il dolore dell’assenza. Ma ora il dubbio si fa strada, e le emozioni a lungo tenute a bada la travolgono. Josie è viva? E perché mai le avrebbe inflitto una sofferenza così grande? Per scoprire la verità e fare i conti con il passato, Kit lascia il suo lavoro di medico per andarla a cercare fino in Nuova Zelanda. È un viaggio a ritroso nei ricordi e nei silenzi, quello che intraprende. Perché, come il baule del tesoro delle sirene che Suzanne, la loro madre, aveva nascosto in una grotta affinché lo trovassero, tutti quei segreti chiedono di essere portati finalmente alla luce.