Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 192
Dopo anni di silenzio, la protagonista di questa storia incontra per caso la zia Lidia in un bar di Madrid. Riaffiorano così i ricordi dei due anni trascorsi insieme e di un legame intensissimo, nato quando, adolescente inquieta e insofferente alla propria famiglia, aveva scelto di andare a vivere con lei nel suo appartamento di Pamplona, scoprendo un modo totalmente nuovo di abitare il mondo. Lidia è una donna eccentrica, irresistibile, affetta da quella che lei stessa chiama “telecinesi malinconica”, un superpotere che la porta a spostare gli oggetti con la mente ogni volta che è sopraffatta da una tristezza profonda. È circondata da una famiglia di personaggi memorabili: la madre Refugio – nonna della narratrice –, la cui demenza senile si manifesta in insulti senza filtri; la sorella con cui non si parla da anni; i quattro fratelli e le amiche di sempre. E poi ci sono le capre. Lidia ha inventato un gioco narrativo – le avventure dell’insolente capra Juana – in cui le capre diventano specchio ironico e tenerissimo della confusione, del desiderio e della fame di vita che accompagnano ogni passaggio verso l’età adulta. "La rivolta delle capre" è un romanzo magnetico sul disincanto, sui miti che cadono e sui legami familiari che resistono nonostante tutto.