Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 128
Il mondo del lavoro, negli ultimi decenni, ci ha promesso realizzazione personale, senso di identità e autonomia. Poi, pian piano, ha iniziato a chiederci sempre di più, restituendoci sempre meno. Qualcosa si è rotto. Eppure il lavoro resta ancora il primo modo in cui ci presentiamo quando qualcuno ci chiede: «Chi sei?». Il secondo libro della collana “Facciamo il punto” di Factanza analizza la storia del lavoro e mette in discussione il sistema di valori in cui siamo immersi. Individueremo in che modo, a un certo punto della storia del lavoro, abbiamo smesso di essere schiavi in senso letterale, ma siamo diventati i sorveglianti di noi stessi: ci controlliamo e ci giudichiamo da soli, ogni volta che non siamo produttivi, che sentiamo il bisogno di staccare o di non essere sempre reperibili. Una lettura veloce ma densa di fatti, dati e storie, pensata per essere un punto di partenza per riconoscere e smontare i modelli sociali che abbiamo smesso di mettere in discussione. Fornisce strumenti pratici per capire come ci siamo conquistati i diritti di cui godiamo oggi, e come mai non si vedono più le grandi battaglie collettive di un tempo. Perché quando le catene non sono di ferro, ma di idee stratificate nei secoli, sono ancora più difficili da riconoscere. Eppure si possono comunque smontare, un pezzo alla volta. “Facciamo il punto” è la collana che trasforma il modello di informazione “Factanza” in libri da leggere, condividere e discutere: strumenti per approfondire i temi cruciali di oggi, orientarsi nel presente e immaginare il futuro.