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Adda: Itineraria. Territorio e insediamenti del Mezzogiorno medievale-Studi storici

Tutte le nostre collane

Dinamiche familiari ed esercizio del potere in una signoria della Calabria. I Ruffo di Sinopoli (1350-1435). Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2018
pagine: 196
La famiglia Ruffo rappresenta un interessante caso di studio per la conoscenza degli assetti feudali del regno di Napoli in età angioina. Si tratta di potenti feudatari con una straordinaria capacità di adattamento alle diverse congiunture politiche ed economiche sul lungo periodo (secoli XIV-XV). Lo dimostra l’inedita documentazione familiare conservata nell’Archivio di Stato di Napoli (fondi Ruffo-Scilla e Ruffo-Bagnara) che consente di cogliere gli elementi caratterizzanti la stagione politica angioina che vide la fragilità della struttura di potere monarchico eroso via via dalle aristocrazie feudali del regno, in particolare calabresi, sempre più recalcitranti e centrifughe. Le lotte dinastiche (Giovanna I, Carlo III di Durazzo e Ladislao) inasprirono i rapporti tra governo centrale, feudalità e sudditi anche per l’aumento della pressione fiscale e per il peso dei numerosi balzelli signorili che accentuavano il malessere delle popolazioni regnicole, maggiormente di quelle periferiche. L’indagine sui Ruffo, a cominciare dai conti di Sinopoli, mira a ricostruire le complesse dinamiche feudali e l’esercizio dei poteri signorili nel territorio calabrese tra la metà del XIV e il XV secolo, mettendo in luce le strategie dinastiche, consentendo di rivelare le relazioni tra feudo e lignaggio e conoscere quanto l’occupazione dei posti chiave nella struttura amministrativa del regno, il controllo sugli uomini e l’accrescimento del prestigio dinastico fossero finalizzati a conseguire il pieno controllo del territorio.
20,00 19,00

Da Canterbury a Mottola. Il culto di Tommaso Becket nel Mezzogiorno d'Italia

Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2018
pagine: 140
Un’analisi sull’esperienza martiriale di Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury, e una ricostruzione dell’itinerario della diffusione del suo culto in Italia. Nella chiesa matrice (cattedrale sino al 1818) di Mottola si conservano significative testimonianze cultuali e culturali, tra cui una statua lignea (verosimilmente settecentesca), una tela raffigurante l’Assunta e san Tommaso Becket opera del Malinconico (1706) e, in particolare, un affresco del martire cantoberiano la cui controversa datazione si legherebbe alla ricostruzione della cattedrale e alla sua elevazione a patrono della città. Un privilegio, il patronato, che, associato alla presenza di alcune reliquie, serviva ad elevare il tasso di sacralità della chiesa e ad assicurare protezione alla popolazione dalle calamità naturali, dalle avversità climatiche e dalle epidemie.
15,00 14,25

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