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Franco Angeli: Storia-Studi e ricerche

Tutte le nostre collane

Costruire la fiducia. Istituzioni, élite locali e mercato del credito in tre province lombarde (1861-1936)

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 192
Le banche locali, fondate in epoca postunitaria, hanno rappresentato un potente strumento di diffusione della fiducia. Il graduale estendersi della loro azione ha contribuito alla progressiva istituzionalizzazione del mercato del credito lungamente legato a circuiti informali, o a meccanismi di tipo paternalistico, o a pratiche usurarie. I differenti ambienti sociali ed economici di cui esse erano emanazione plasmarono in maniera originale, e in un contesto normativo fluido, le caratteristiche di ciascun istituto determinandone la differente capacità di incidere sulla realtà circostante. Non c'era nulla di scontato: dopo l'Unità fondare una banca significava raccogliere una sfida e misurarsi con un mondo parzialmente inesplorato, valendosi di una cultura ancora in fieri e di norme operative da costruire passo a passo, procedendo per prove ed errori. Esistevano grandi aspettative, non necessariamente fondate, e gli istituti di credito erano chiamati a compiti non sempre coerenti con gli ineliminabili vincoli di bilancio. L'intento dell'Autrice è quello di riempire di significati l'investimento nell'industria del credito, utilizzando la banca come osservatorio privilegiato di una realtà in fase di trasformazione, e come strumento per gettare criticamente luce sull'assetto creditizio e sulle classi dirigenti di tre province lombarde - Bergamo, Brescia e Mantova - misurandone i successi e gli insuccessi, e con quelli la capacità di intervenire sul territorio.
27,50 26,13

Orfani e trovatelli nella Sardegna moderna

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 176
Nell'assistenza e tutela dell'infanzia abbandonata, per quanto si riferisce all'età moderna, la Sardegna occupa un posto di rilievo anche a livello europeo. Nell'isola, infatti, fin dalla fine del XV secolo, opererà la figura del Padre d'orfani, d'importazione iberica. Funzionario inizialmente di nomina regia e poi civica si occuperà, a partire dalla prima metà del XVI secolo, in particolar modo della tutela dei trovatelli, degli orfani e delle ragazze madri non maritate, provvedendo alla loro assistenza, alla loro educazione e soprattutto al loro inserimento nel mondo del lavoro. La sua benemerita attività, che si svilupperà in maniera più o meno intensa in tutte le realtà urbane e rurali della Sardegna, si concluderà soltanto attorno alla prima metà dell'Ottocento, quando sorgeranno i primi istituti per l'assistenza pubblica di orfani e trovatelli. Dallo studio emerge uno straordinario affresco di una realtà sociale complessa e variegata, sovente drammatica e sconvolgente, ma che contribuisce alla conoscenza della società sarda di antico regime, con le sue miserie, ma anche con la ricchezza dei valori di solidarietà soprattutto verso l'infanzia più sfortunata. Uno studio di lungo periodo, che sul piano storiografico, contribuisce a colmare un avvertito e pesante ritardo negli studi sulla realtà sociale della Sardegna in età moderna.
23,00 21,85

Alle origini dello Stato contemporaneo. Politiche di gestione dei beni culturali e ambientali tra Ottocento e Novecento

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 272
Alla luce dell'importanza avuta sin dalle origini, il problema della codificazione di uno statuto dei beni culturali ha rappresentato un elemento centrale non solo nell'emergere di un intervento pubblico in settori dapprima trascurati, ma anche come specchio dell'affermarsi di alcuni dei vettori fondamentali della modernità: tanto nell'affermazione di una concezione nuova del tempo storico, quanto nello spostamento del concetto di sacralità dal sovrano allo Stato, quanto infine nel rappresentare la forza di ceti nuovi che si andarono affermando in funzione e come conseguenza della rivoluzionaria penetrazione del mercato e del capitalismo moderno. Con una accurata ricerca di taglio comparativo che accosta alla fase della realizzazione legislativa quella del confronto politico e culturale che impegnò ampi segmenti della cultura italiana ed europea tra Ottocento e Novecento, il volume propone una prima interpretazione del problema "beni culturali" in chiave storica, contestualizzandolo e facendone un punto di vista privilegiato per l'analisi e la comprensione dei meccanismi di modernizzazione che, attraverso la rottura della società cetuale di epoca medievale, portarono l'Italia e l'Europa nella modernità, per divenire infine uno degli elementi di costruzione di un nuovo modello di Stato, proteso alla costruzione di un tessuto di protezione sociale nel quale anche la "cura del bello" contribuisse a rispondere alle esigenze nuove della società contemporanea.
34,00 32,30

Italia quattrocentesca. Politica e diplomazia nell'età di Lorenzo il Magnifico

Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 368
Oggetto di queste ricerche è il sistema politico dell'Italia quattrocentesca ed un capitolo centrale è dedicato alle vicende della Lega italica. Precede una sezione dedicata alla "politica", intendendo questioni di carattere istituzionale e costituzionale. Particolare attenzione è rivolta ai problemi di governo in Firenze dalla fine del sec. XIV all'avvento di Lorenzo il Magnifico. Una ricerca è dedicata ai conflitti tra nobiltà cittadina e corte ducale nella Milano sforzesca. Mentre l'endemica frizione tra la concentrazione di potere oligarchico-signorile ed i ceti sociali assoggettati viene colta attraverso la testimonianza dell'umanista lunigianese Antonio Ivani. Si può così vedere quanto trasformazioni istituzionali avessero inciso in campo culturale.
38,50 36,58

Welfare e minori. L'Italia nel contesto europeo del Novecento

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 416
Le politiche di Welfare per i minori, l'iniziativa della classe dirigente al riguardo, le normative, gli assetti istituzionali, la capacità di spesa si trovano oggi al centro di una riflessione più generale sulla trasformazione e la ricalibratura del Welfare, resasi necessaria a fronte dei cambiamenti sempre più repentini della società che hanno investito l'intero mondo occidentale negli ultimi decenni. Il presente volume affronta questo tema di grande attualità, intervenendo in un campo d'indagine ancora scarsamente esplorato da parte della storiografia italiana. Le origini, lo sviluppo e i caratteri delle politiche sociali promosse in Italia a favore delle generazioni più giovani nel corso del XX secolo, sono stati ricostruiti in un confronto con alcuni tra i principali sistemi di Welfare elaborati nel resto dell'Europa occidentale. Nell'analisi del caso italiano interagiscono le chiavi di lettura rappresentate dalla storia politica (filosofia e iniziative perseguite dalle classi dirigenti nazionali), dalla storia istituzionale e sociale (legislazione, nuovi enti e professioni, ruolo di enti locali, privati e associazioni) e dalla storia economica (consistenza della spesa pubblica impegnata). Lo sviluppo del Welfare nel Novecento italiano è uno degli assi centrali lungo i quali si dipana la nostra storia nazionale nel XX secolo.
44,50 42,28

Spagna 1936-1939. Politica e guerra civile

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 456
Nel luglio 1936 l'attenzione mondiale si concentra sulla Spagna: un golpe militare fallisce a Barcellona, a Madrid e in metà del Paese sopra tutto per il valore di sindacati e partiti popolari (armati dal governo repubblicano) e di pochi reparti rimasti fedeli. È sbarrata la strada al fascismo che aveva trionfato in Italia, Germania e in altri Stati europei dopo aver dominato già una volta la Spagna (1923-1930) e minacciato la Francia nel 1934.
53,00 50,35

Una donna nuova. Il femminismo scientifico di Maria Montessori

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 320
39,00 37,05

La mina vagante. Il disastro di Seveso e la solidarietà nazionale

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 208
Il disastro di Seveso del 10 luglio 1976, con le sue drammatiche conseguenze ambientali e umane, rappresentò un punto di svolta nel processo di formazione di una cultura ambientalista a livello italiano ed europeo e contribuì all'evoluzione dell'atteggiamento delle autorità politiche verso i temi ecologici. L'incidente dell'Icmesa portò le istituzioni e i cittadini a confrontarsi con una serie di questioni scottanti e inedite sotto il profilo giuridico, sociale, economico e morale. Nei mesi successivi si intersecarono attorno a quei fatti alcuni temi potenzialmente dirompenti per il fragile quadro politico di allora: fra questi, per esempio, il problema delle interruzioni di gravidanza e la difficile scelta del metodo di decontaminazione del terreno. Così la fuoruscita di diossina dalla fabbrica chimica di Meda diventò uno degli avvenimenti che contribuirono a logorare i deboli fili della solidarietà nazionale, ponendo in evidenza tutte le linee di frattura che il difficile dialogo tra Dc e Pci si proponeva di contenere. L'autore ricostruisce il difficile percorso attraverso il quale la Commissione parlamentare di inchiesta sul disastro, istituita l'anno successivo, cercò di riannodare quei fili e di giungere a un compromesso tra le forze che sostenevano il precario accordo di governo, tanto in Lombardia quanto a Roma.
27,50 26,13

Francesco Scotti 1910-1973. Politica per amore

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 304
Francesco Scotti nasce nel 1910 in una modesta casa di Casalpusterlengo, quinto figlio di madre casalinga e di padre artigiano. Studente di medicina a Milano, si accende di passione per la "causa" degli operai e braccianti della sua terra. Per opporsi al fascismo, organizza il locale Partito comunista italiano. Arrestato, è condannato dal tribunale speciale a cinque anni di reclusione nel penitenziario di Civitavecchia. Tornato in libertà, riprende gli studi e l'attività cospirativa, indi espatria a Parigi. È tra i primi ad accorrere in Spagna quando la repubblica democratica spagnola subisce il golpe militare di Francisco Franco. Combatte alla testa dei miliziani sui fronti di Aragona, di Madrid e dell'Ebro, fino alla retirada aldilà dei Pirenei. Dopo una esperienza da "ortolano" clandestino nel sud-ovest della Francia, combatte il nazifascismo nelle file del maquis e l'8 settembre 1943 rientra in Italia dove prende parte alla Resistenza come comandante "garibaldino" prima in Lombardia poi in Piemonte. Dopo la Liberazione, è parlamentare comunista all'Assemblea Costituente e poi per quattro legislature alla Camera e al Senato. Intensa è la sua attività di custode della memoria partigiana, di assertore e promotore di riforme sociali, di infaticabile vessillifero della pace nel mondo, aperto al dialogo con tutti i democratici. Si spegne nel 1973 all'Istituto dei tumori di Milano.
30,00 28,50

All'abolizione del proletariato! Il discorso socialista fraternitario. Parigi 1839-1847

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 288
Brindisi che va diffondendosi nella Francia degli anni della Monarchia di luglio, l'auspicio "All'abolizione del proletariato!" risulta del tutto incomprensibile finché ci si attiene alle ricostruzioni classiche della nascita della classe operaia. Tale brindisi mostra invece l'originalità di un'epoca che, se è stata intesa dai più come la fase di incubazione delle democrazie europee, presa in se stessa, appare come un laboratorio potenzialmente aperto a evoluzioni molteplici e opposte. Il volume si concentra sul socialismo repubblicano del decennio che precede il Quarantotto. Materiali in apparenza eterogenei - gli scritti di personaggi di spicco (Leroux, Buchez, Blanc, Cabet), la stampa operaia ai suoi primi passi, nonché un vasto numero di pamphlets - sono accostati al fine di far emergere una comune logica discorsiva. L'autore sceglie di chiamare tale logica "socialista fraternitaria" e mostra la solidarietà in essa di molteplici aspetti, dalla fede nel progresso all'idea di una naturalità della società, alla prospettiva di un riassorbimento del politico all'interno del corpo sociale. Compresa alla luce delle pratiche di gestione della conflittualità sociale (a iniziare dallo sciopero e dal tarif), la logica discorsiva socialista fraternitaria mostra un'immagine della repubblica sociale a venire ben diversa da quelle storicamente datesi.
35,50 33,73

Verso la modernità. I bresciani e le esposizioni industriali 1800-1915

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 448
I premi e le esposizioni d'industria, promossi tra Settecento e Ottocento dalle accademie per sollecitare l'innovazione, hanno contribuito alla diffusione della forma mentis adatta alla modernizzazione, rompendo con la gelosa protezione dei segreti tecnologici all'interno delle officine. A partire dalla seconda metà del XIX secolo, le camere di commercio hanno preso il posto delle accademie, promuovendo le esposizioni nel proprio ambito territoriale e la partecipazione degli operatori economici locali alle rassegne nazionali e internazionali. Il libro ricostruisce le biografie dei pionieri dell'invenzione, i loro percorsi formativi, le strategie per imporre i loro ritrovati; delinea il ruolo svolto dalle istituzioni locali nel favorire lo sviluppo, nel promuovere l'organizzazione o la semplice partecipazione alle esposizioni. Segue tecnici, imprenditori e operai in giro per l'Europa alla ricerca di nuove tecnologie. L'oggetto specifico della ricerca non è tuttavia la ricostruzione dello sviluppo economico o tecnologico di una provincia, quella bresciana, né delle sue istituzioni. Al centro vi è piuttosto l'impegno di un'intera comunità, dapprima sollecitato dall'élite culturale, poi condiviso dal ceto politico ed economico, infine divenuto sentire collettivo a cui partecipano anche le classi lavoratrici.
50,00 47,50

L'ultimo Mazzini. Un pensiero per l'azione

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 240
L'ultimo Mazzini non è solo - come vorrebbe un'ambigua tradizione - l'esule in patria, costretto a finire i suoi giorni sotto il falso nome di dottor Braun. Attraverso una rilettura critica, originale e intrigante, degli scritti su "La Roma del Popolo" (l'ultima fatica giornalistica del grande agitatore) e del vastissimo epistolario, Giovanna Angelini ha il merito di porre in luce gli eventi più significativi con cui l'ultimo Mazzini ha dovuto scontrarsi: la deludente unificazione del paese sotto le insegne monarchiche, la pericolosa concezione dittatoriale del potere espressa dalla Comune di Parigi, l'ipoteca "classista" imposta dall'Internazionale nelle file del movimento operaio, da decenni destinatario privilegiato dell'intenso apostolato mazziniano. Emerge così, nei fondamentali principi-guida, la straordinaria attualità del progetto di Mazzini, per costruire una più feconda e vasta "democrazia repubblicana", capace di misurarsi con il socialismo di declinazione marx-engelsiana, con il liberalismo, con il liberismo e con il costituzionalismo. Insomma, "un pensiero per l'azione" - troppo poco noto anche in sede storiografica -, da riscoprire e "utilizzare" per rendere finalmente efficaci i principi di eguaglianza e i valori di solidarietà fra i popoli, tuttora troppo spesso elusi.
24,00 22,80

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