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Feltrinelli: Idee+

Tutte le nostre collane

Trauma infinito. Una psichiatra palestinese racconta

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 320
Che cosa non sappiamo ancora della Palestina? Non la cronaca della guerra, non la storia dell'occupazione, non i numeri del genocidio, ma ciò che raramente trova spazio nel racconto pubblico: come vive, pensa, ricorda, dubita una donna palestinese che da tutta la vita cerca di curare le ferite di un popolo senza separare la salute mentale dalla giustizia. Nata a Gerusalemme Est, psichiatra, psicoterapeuta, scrittrice, per anni responsabile dell'Unità di salute mentale del ministero della Salute palestinese, Samah Jabr è una delle figure più originali del pensiero contemporaneo sulla Palestina. Formata tra Gerusalemme, la Francia, il Regno Unito e gli Stati Uniti, ha elaborato una pratica clinica che, ispirandosi a Frantz Fanon, rifiuta di considerare il trauma come un fatto esclusivamente individuale e lo riconduce alla storia, al colonialismo, ai diritti negati. Maria Nadotti non le chiede di spiegare ancora una volta la Palestina. Le chiede piuttosto di tornare all'origine del proprio pensiero: all'infanzia, alla famiglia, alla fede, ai sogni, ai pazienti, alle parole, ai luoghi che hanno fatto di lei la donna che è diventata. Mentre il dialogo procede,la guerra a Gaza, l'inasprirsi dell'occupazione in Cisgiordaniae le vicende personali della stessa Samah Jabr entrano nel libro e ne modificano continuamente il corso, fino a intrecciarsi con la storia della loro amicizia. Ne emerge una Palestina che non è soltanto il luogo di una tragedia politica, ma uno spazio da cui ripensare il rapporto tra cura e libertà, tra esperienza individuale e destino collettivo. Più che aggiungere informazioni a ciò che già sappiamo, queste pagine cercano di avvicinarsi a ciò che resta invisibile: la nascita di un pensiero, il lavoro della coscienza e la trama quotidiana della resistenza. “Nel nostro paese, come in ogni altro luogo sotto occupazione, è impossibile essere dei buoni medici se non si è anche degli attivisti.” Da una delle voci più autorevoli della Palestina contemporanea, la testimonianza di una pratica clinica inscindibile dall'azione politica e dall'esperienza di vita.
20,00 € 19,00 €

Il mondo e la terra. Come preservarli?

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 80
Abbiamo imparato a governare il mondo come una somma di stati, confini e interessi nazionali. Ma la terra non conosce frontiere. Un manifesto radicale per immaginare una nuova politica globale.
10,00 € 9,50 €

Magnifica humanitas. Lettera Enciclica sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 208
Nella sua prima enciclica, Leone XIV affronta la trasformazione più radicale del nostro tempo: l'intelligenza artificiale non come semplice innovazione tecnica, ma come ambiente di vita e nuova forma di potere. La domanda che attraversa il testo è insieme antica e urgentissima: quale idea di persona vogliamo custodire quando tutto sembra misurabile, prevedibile e ottimizzabile? Nel solco della dottrina sociale della Chiesa, dalla Rerum novarum a oggi, il papa rilegge le “cose nuove” del presente: la concentrazione dei dati e delle piattaforme, l'automazione del lavoro, la manipolazione della verità pubblica, le nuove dipendenze digitali, le armi autonome, la tentazione di superare il limite umano. Ma il testo non cede né all'allarme né all'entusiasmo: la tecnica non è il nemico, lo diventa quando si separa dalla responsabilità, quando assume la forma del dominio. Per questo Magnifica humanitas parla a credenti e non credenti, oltre i confini del discorso religioso. Le sue parole chiave – dignità, bene comune, giustizia sociale, lavoro, pace, libertà, responsabilità – appartengono al lessico della convivenza democratica. Tra Babele e Gerusalemme, tra la torre del dominio e la città ricostruita insieme, Leone XIV ci consegna un testo di pensiero civile e spirituale. Perché la questione decisiva non è se le macchine diventeranno simili a noi, ma se nella civiltà dell'algoritmo sapremo ancora riconoscere e conservare ciò che è umano. Introduzione di Antonio Spadaro.
10,00 € 9,50 €

Il dominio e il dissenso. Breve manifesto per chi resiste

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 144
Un tempo il dissenso si misurava con la repressione. Oggi accade qualcosa di più sottile e per questo più insidioso: il dissenso non viene tanto vietato quanto disperso, neutralizzato, reso innocuo. Si può parlare, ma senza incidere. Si può protestare, ma restando ai margini. E quando la parola diventa efficace, sopravviene la criminalizzazione, lo stigma, l'isolamento. In questo manifesto, lucido e radicale, Donatella Di Cesare analizza le forme contemporanee del dominio: una tecnocrazia che svuota il conflitto, un regime emotivo che impone di "sentire come tutti", una sfera pubblica frammentata in cui le voci si moltiplicano ma perdono peso. Sullo sfondo, la guerra come principio ordinatore del presente: non solo evento militare, ma grammatica che impone schieramenti, riduce la complessità, e trasforma il dissenso in colpa. Eppure, il dissenso resiste. Non più come forza compatta o progetto alternativo, ma come costellazione fragile: gesti minimi, atti di cura che interrompono l'ordine e ne rivelano le crepe. Dalle "mille Antigoni" che si chinano sui corpi esclusi agli intellettuali sempre più delegittimati, emerge una nuova figura del dissidente, senza protezione e senza garanzie. Il dominio e il dissenso è un libro che chiama a prendere la parola. Un invito a riconoscere dove passa oggi la linea del conflitto, a non accettare che la guerra diventi l'ultima parola.
13,00 € 12,35 €

Perché la guerra? e altri scritti

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 144
“Esiste una possibilità di dirigere l'evoluzione psichica degli esseri umani in modo da sviluppare una resistenza alle psicosi dell'odio e della distruzione?” (Albert Einstein).
12,00 € 11,40 €

Giustizia globale

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 144
Esiste un'alternativa alla globalizzazione selvaggia e al militarismo che stanno invadendo il pianeta? Pare incredibile, eppure una risposta convincente alle angosce più pressanti del nostro presente si trova in parole scritte sessant'anni fa da uno dei rivoluzionari più carismatici di tutti i tempi. I tre brevi testi di Ernesto Che Guevara raccolti in questo volume rappresentano una bussola e una fonte di ispirazione per chiunque voglia agire senza arrendersi all'inevitabilità di ingiustizie e disparità. Nel discorso alla Conferenza afroasiatica del 1967 in Algeria, il Che traccia un'acuta analisi della natura del capitalismo e ne colpisce alle fondamenta gli assiomi, delineando quindi le caratteristiche della lotta rivoluzionaria con cui opporvisi. Il modello a cui tendere è descritto poi in Il socialismo e l'uomo a Cuba, pietra miliare del pensiero di emancipazione sociale. Infine, Che Guevara delinea tattiche e strategie da seguire per portare avanti lo sforzo rivoluzionario e giungere a realizzare la società giusta che lui per primo sogna. Tre testi che ci restituiscono l'immagine di un uomo colto e incisivo, ironico e appassionato, capace di formulare lungimiranti teorie politiche senza cedere di un passo sulla sua integrità morale. “L'imperialismo è stato sconfitto in molte battaglie parziali. Però è una potenza considerevole nel mondo e non si può aspirare a una sua sconfitta definitiva senza lo sforzo e il sacrificio di tutti.”
12,00 € 11,40 €

Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 176
La sicurezza è diventata il terreno su cui questa destra ha costruito egemonia politica. Un campo simbolico e materiale abbandonato troppo a lungo dalle forze progressiste, consegnato a una narrazione semplificata, muscolare, fondata sulla paura e sulla costruzione del nemico. Ma è davvero inevitabile che sicurezza significhi repressione, esclusione, riduzione dei diritti? Carlo Bonini e Franco Gabrielli partono da qui: dalla necessità di strappare la sicurezza al monopolio culturale della destra. Perché una sicurezza democratica non solo esiste, ma è l'unica in grado di tenere insieme libertà e protezione, diritti e ordine, coesione sociale e legalità. Una sicurezza che non nega la complessità, non alimenta il rancore, non trasforma la paura in consenso. Attraversando i nodi più controversi del presente – migrazioni, città, ordine pubblico, carcere, uso della forza, cybersicurezza –, questo libro smonta il paradigma securitario dominante e ne mostra le contraddizioni: una macchina politica che promette sicurezza ma produce insicurezza, che moltiplica le norme senza risolvere i problemi, che divide la società mentre pretende di difenderla. Contro la paura è insieme un'analisi e un manifesto. Un atto d'accusa verso le politiche delle destre di governo, ma anche verso le ambiguità di un campo progressista che ha rinunciato a elaborare una propria idea di sicurezza. Qui prende forma un'alternativa: una sicurezza democratica e relazionale, fondata sulla responsabilità pubblica, sulla trasparenza, sulla prevenzione e sulla capacità di tenere insieme le persone invece di contrapporle. Perché la vera sfida non è scegliere tra sicurezza e libertà. È costruire una sicurezza che non le metta mai in alternativa. Rimettere la sicurezza al centro della democrazia vuol dire sottrarla alla propaganda e restituirla alla responsabilità pubblica. “La sicurezza non è il privilegio dei più forti, ma il diritto dei più deboli.”
18,00 € 17,10 €

La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 192
Il fascismo non è un relitto del passato. Non è un’ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. È una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la Repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. Tomaso Montanari parte da una domanda semplice e feroce: che cosa resta del fascismo nell’Italia di oggi? La risposta è radicale. Il male non è una parentesi chiusa nel 1945, ma una continuità che si rinnova. Dalla fine della guerra un ininterrotto passaggio di testimone tra uomini, idee, linguaggi e apparati ha consentito alla mitologia e all’ideologia politica del fascismo di sopravvivere alla sconfitta militare e alla nascita della Costituzione. Non come ripetizione caricaturale del Ventennio, ma come adattamento strategico: restano identici la visione razzista dell’umanità, l’idea di una nazione basata sul sangue, l’avversione per ogni principio di eguaglianza, il culto del capo, un modello autoritario dello Stato, l’odio per le diversità. La continuità del male demolisce il mito consolatorio di una destra conservatrice, moderata, istituzionale e disposta a stare nei confini della Costituzione. Il progetto è esattamente il contrario: abbattere la Costituzione antifascista e riportarci all’odio e alla paura. Con rigore filologico e passione civile, Montanari ricostruisce la genealogia delle idee che dominano il discorso pubblico contemporaneo: la paura del diverso come strumento di governo, l’ossessione identitaria, il dominio patriarcale, l’ammirazione per le società “spartane” che praticano l’apartheid e la violenza. Ogni parola viene riportata alla sua fonte, ogni formula ricondotta alla sua origine. Non un’invettiva, ma un atto di verità politica. Chiamare le cose con il loro nome diventa una necessità democratica. Per capire che cosa sta accadendo. Per riconoscere la matrice dell’intolleranza e del discorso d’odio. Per spezzare la continuità del male, e fermare l’ascesa dei nuovi fascisti: siamo ancora in tempo. Se li vediamo per quello che sono davvero. C’è un lungo e sotterraneo filo nero che lega le idee della destra che governa l’Italia al fascismo. Un atto di verità politica.
18,00 € 17,10 €

Per una pace possibile. Responsabilità, giustizia e riparazione al tempo delle guerre

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 192
In un tempo in cui la guerra torna a essere linguaggio ordinario della politica e dell’immaginario collettivo, Ceretti e Cornelli propongono una riflessione radicale e controcorrente: è ancora pensabile la pace? E a quali condizioni? Il libro si apre con un’immagine potente: Fragmentos, il contro-monumento realizzato a Bogotá fondendo le armi consegnate dalle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia dopo l’accordo del 2016. Non un monumento celebrativo, ma un pavimento su cui camminare. Non un simbolo di vittoria, ma un’esperienza che costringe a confrontarsi con le ferite, con la memoria, con la responsabilità. È da qui che prende avvio un’indagine teorica e politica sul significato della demilitarizzazione, sul trauma della violenza e sulla possibilità di ricomporre i frammenti di un corpo sociale lacerato. Ceretti e Cornelli analizzano la trasformazione contemporanea dei conflitti: società attraversate da fratture etiche, religiose e politiche sempre più difficili da ricondurre a sintesi; linguaggi che pretendono di imporsi come assoluti; identità che si irrigidiscono fino a rendere la convivenza impossibile. In questo scenario, guerra e pace non sono concetti univoci, ma parole moltiplicate, contese, spesso svuotate di significato. La tesi è esigente: la pace non è un’utopia ingenua né un semplice armistizio, ma un lavoro sul limite. Limite della forza, del potere, dell’odio, della pretesa di assolutezza. Solo riconoscendo questo limite – individuale e collettivo – è possibile sottrarre i conflitti alla deriva distruttiva e restituirli a una dimensione politica. Un saggio rigoroso ma attraversato da immagini e casi concreti, che intreccia filosofia, criminologia, teoria sociale e riflessione etico-politica. Un libro necessario per comprendere il nostro presente e per riaprire, con lucidità, lo spazio di una pace non retorica, ma possibile.
18,00 € 17,10 €

Libercomunismo. Scienza dell'utopia

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 176
Lo spirito di questo tempo alberga in una tendenza: è la centralizzazione del capitale, un moto inarrestabile che sta concentrando tutto il potere nelle mani di pochi giganti. L’ecologia, la scienza, la politica internazionale sono ormai catturate dall’esocapitale, la “materia oscura” dell’odierno capitalismo centralizzato. Una forza che sfrutta in modi sempre più sofisticati il lavoro e la natura e, al contempo, genera sprechi e inefficienze, trasforma gli individui in capitali umani isolati, consuma dall’interno le istituzioni della democrazia liberale e prepara il terreno a una nuova minaccia: un oltrefascismo transnazionale, in cui la libertà del capitale è destinata a divorare tutte le altre libertà. Contro questo scenario, Libercomunismo apre a una prospettiva inedita: la grande tendenza va affrontata sfidando il più grande tabù politico moderno. Pianificazione collettiva e libertà individuale, finora contrapposte, vanno intese come poli di un unico obiettivo: una lunga lotta per espropriare il grande capitale, democratizzare il controllo delle forze produttive e, al tempo stesso, liberare le energie creative dei singoli individui. Un esercizio scientifico che sfida le ideologie dominanti e invita a concepire una politica all’altezza di questo tempo catastrofico.
13,00 € 12,35 €

Il silenzio dell'opinione pubblica

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 80
Che cosa resta dell’opinione pubblica nell’epoca dei social, delle bolle digitali, dell’informazione infinita e dell’attenzione ridotta a un lampo? In un dialogo serrato, Ezio Mauro e Zygmunt Bauman si confrontano sulla trasformazione dell’agorà in un labirinto di solitudini connesse, dove la politica perde presa sulla realtà e i cittadini scivolano nell’impotenza e nel risentimento. Ne nasce una mappa lucidissima del nostro presente: la crisi dei media, la cultura dell’oblio, la secessione delle élite, la paura dell’altro, la fragilità delle democrazie. Ma, nel cuore di questa epoca senza opinione pubblica, Bauman e Mauro rivendicano l’ostinazione del pensiero critico e della speranza: l’unica forza capace di restituirci parola, responsabilità e futuro.
10,00 € 9,50 €

Una strana disfatta. Sul consenso all'annientamento di Gaza

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 128
Dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, la devastazione di Gaza e l’uccisione di decine di migliaia di civili hanno prodotto una frattura profonda nell’ordine etico del mondo. Ma l’aspetto più sconvolgente, sostiene Fassin, è stato il consenso che ha accompagnato quell’annientamento: governi, istituzioni e media che hanno approvato, giustificato o taciuto di fronte alla distruzione di un popolo, mentre le voci dissenzienti venivano ridotte al silenzio o accusate di antisemitismo. Con la precisione del medico e la lucidità dell’antropologo, Fassin esplora le radici storiche e linguistiche di questo fallimento: il rovesciamento del lessico morale, l’abuso delle parole “terrorismo”, “difesa”, “umanitario”, la gerarchia implicita che assegna alle vite palestinesi un valore infinitamente minore. Il risultato è un atto di accusa contro la corruzione del linguaggio politico e la cecità di un Occidente che, nel difendere la propria coscienza, ha perso la propria umanità. Una strana disfatta, dichiarato riferimento all’analisi compiuta da Marc Bloch all’indomani della sconfitta francese a opera della Germania nazista, non è un libro sulla guerra di Gaza soltanto: è un esame di coscienza collettivo, un tentativo di restituire significato alle parole e dignità alla vita.
12,00 € 11,40 €

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